La prima campagna
luglio-agosto 2002


Dallo scavo alle interpretazioni storico topografiche (2/3)

Comunque sia, considerando gli attuali canali di irrigazione  che derivano per pendenza l'acqua dal Roma Havuzu, ci si rende conto che le possibilità di percorso potrebbero tuttavia essere anche diverse. Per esempio, presso l'attuale "terazi", cioè il separatore delle canalizzazioni verso Bahçeli e Kemerhisar, esiste un terzo canale che sembrerebbe dirigersi verso l'area di Uzun Tas, dove è ancora rilevabile una struttura circolare provvista di tre absidi, di cui due più piccole. Per quanto riguarda il settore subaereo dell'acquedotto, questo  è lungo ben 1.170 m circa e ora è completamente visibile. Considerate le quote, è  probabile che  un  tratto dello specus, a monte delle arcatelle iniziali ancora visibili,  fosse sostenuto  da un semplice muro.

Le arcate, impostate su mensoloni sagomati,  sono realizzate  con conci di pietra trapezoidali giustapposti e consolidati, a differenza di quanto è stato detto, con l'uso di legante. Sull'estradosso sono sistemati blocchi lapidei che creano un piano d'appoggio per gli elementi dello specus, dei quali solo uno è conservato in opera.

Si è aperto un saggio di scavo in corrispondenza dell'ultima arcata dell'acquedotto verso la città (nel punto in cui questo si trova a contatto con le mura). Tale intervento aveva lo scopo dichiarato di ricercare in quest'area, che è altimetricamente la più elevata nell'ambito urbano di Kemerhisar, oltre che l'eventuale proseguimento dei piloni portanti della struttura idraulica, anche il castellum  che doveva ubicarsi nei pressi delle mura  di cinta e che costituiva il grande serbatoio di raccolta e distribuzione successiva delle acque in città.  L'indagine ha messo in evidenza il basamento di un ulteriore pilone dell'acquedotto, privo dell'alzato perché  demolito al tempo della presenza in zona di un quartiere abitativo moderno (ora tuttavia scomparso). Non si sono rilevate altre tracce di sostegni e ciò farebbe pensare che il basamento ritrovato costituisse  forse l'ultima struttura esistente. Tuttavia alcune testimonianze locali di anziani sembrerebbero suggerire la prosecuzione di alcune arcate verso occidente e questo, naturalmente, farebbe spostare di conseguenza il posizionamento del castellum (che in tal caso si troverebbe giusto sulla verticale delle terme).

L'indagine nel complesso termale, al limite meridionale della città, dove l'altimetria favoriva l'adduzione idraulica, ha compreso tutta l'area interessata dall'edificio, ma è stata completata solo nei settori del caldarium e del praefurnium. Delle terme,  manca  gran parte del settore settentrionale o meglio nord orientale, dove pare esistesse uno spazio scoperto. I cosiddetti annessi occidentali sono costituiti da un potente contrafforte trapezoidale che incorporava una scaletta esterna per accedere al tetto dell'edificio. Seguivano poi tre ambienti voltati. Dal momento che non sono stati indagati archeologicamente, non possiamo dire molto su di essi. Sicuramente sono stati aggiunti  in fase successiva, comunque antica, al corpo principale della fabbrica. Sulla destinazione di tali vani non si può avanzare ipotesi fondate su riscontri oggettivi: per la posizione di essi sarei portato a riconoscerli o come depositi o meglio come tabernae. Potrebbe in realtà essere più propriamente  una legnaia quello più settentrionale, considerata anche la porta che gli garantiva l'accesso al settore del praefurnium.

Il caldarium  è una vasta sala variamente articolata soprattutto sulla parete occidentale, dove si aprivano tre nicchie, due laterali rettilinee e una centrale curvilinea. Era naturalmente dotato di hypocaustum e suspensurae con pilae laterizie circolari e sui lati brevi di labrum e di alveum. Sulla parete settentrionale si apre la bocca del praefurnium provvisto verso il caldarium di appositi sostegni per la caldaia dell'acqua calda e di una porta verso la probabile legnaia (parete occidentale).




La piscina di captazione presso Bahçeli


Un tratto delle arcate dell'acquedotto

 

Un tratto delle arcate dell'acquedotto

 

Un tratto delle arcate dell'acquedotto

 

Modello tridimensionale del terreno ed estrusione dei poligoni della planimetria relativa al complesso termale (elaborazione L.T.S.).  

 

Modelli tridimensionali del terreno ed estrusione dei poligoni della planimetria relativa al complesso termale  (elaborazione L.T.S.).  

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