La ricognizione archeologica
luglio 2001 - (4/4)

La citata espansione edilizia degli ultimi anni ha anche dimezzato e letteralmente sventrato l'höyük detto Ambar (<amphi?) Tepe, posto nel settore nord occidentale di Kemerhisar e originariamente intorno ai 150 metri di diametro. Una perdita grave, perché la ricognizione ha confermato la natura artificiale del monticolo, evidenziando anche una grande dispersione di materiale ceramico antico (sicuramente almeno di epoca frigia), favorita anche da alcuni interventi di scavo relativamente recenti (A. ÇINAROGLU, Kemerhisar-Ambartepe 1986 kazisi, in IX. Kazi sonuçlari toplantisi, I, Ankara 1987, pp. 351-360). Una suggestiva ipotesi in merito potrebbe leggere nell'Ambar Tepe l'insediamento più antico e preclassico di Tyana (forse da riconoscere nella Tuwanuwa/Tuhanuwa ricordata dalle fonti?), successivamente trasferitosi in un'area finitima più favorevole al un più consistente sviluppo urbano.
Ancora dalla costruzione recentissima di strutture abitative è stata cancellata la traccia di un vasto edificio rettangolare, traccia che, insieme a un'altra circolare (che ancora oggi si rileva sul terreno), era ben ravvisabile in una foto aerea (Tyana 2000, p. 73, fig. 17, tav. 22) poco a meridione dell'Ambar Tepe.
Il survey 2001 ha anche considerato alcune aree non comprese all'interno del circuito delle mura di cinta e afferenti al territorio immediatamente finitimo a Tyana. Una di queste, a circa un chilometro e mezzo a nord est dell'abitato, in un sito definito Uzun Tas (letteralmente "larga" o "lunga pietra"), ha confermato la presenza in un campo a vigneto di lacerti murari appartenenti a una particolarissma costruzione già ben rilevata in Tyana 2000 (p. 72s., fig. 16 a-b). Si tratta probabilmente di un grande edificio circolare (circa m 42 di diametro) provvisto di tre absidi, di cui due più piccole opposte e una più grande centrale tra queste. E' difficile con i dati a disposizione proporre una corretta interpretazione di tale struttura che forse potrebbe essere solo una parte di un più ampio complesso architettonico: restano così dubbie per la vastità dell'area interessata dalle rovine le ipotesi di una destinazione funeraria o di una funzione balneare legata a una villa suburbana. E' interessante in ogni caso rilevare come Uzun Tas si trovi non molto distante dalla linea dell'acquedotto tra Kemerhisar e Bahçeli e soprattutto sia prospiciente la direttrice detta Iftyan Yolu: questa rappresentava infatti il raccordo più breve tra Tyana e le cave di pietra che furono le più utilizzate nell'antichità e che sono in parte sfruttate ancora oggi.
Un'ultima, ma importantissima segnalazione, che conferma ricognizioni precedenti di altri studiosi (cfr. G. JACOPI, Esplorazioni e studi in Paflagonia e Cappadocia. Relazioni sulla seconda campagna esplorativa. Agosto-ottobre 1936, Roma 1937, p. 21), riguarda il sito detto Direktas ("Colonna di pietra"), pochi chilometri a sud est di Kemerhisar. In una vasta area poco rilevata rispetto alla campagna circostante si trovano disseminate imponenti rovine soprattutto lapidee costituite da ortostati, lastre, rocchi di colonne di grandi dimensioni, tratti di muro affioranti, frammenti di sarcofagi figurati e di iscrizioni (Fig. 15). Pesanti manomissioni recenti da parte di scavatori clandestini fanno ritenere urgente un intervento di protezione e di indagine in zona, dal momento che dovremmo trovarci di fronte a una struttura architettonica monumentale e molto estesa in superficie. Sarei d'accordo con la suggestione proposta da Tyana 2000 (p. 77 ss., figg. 18-19) circa la possibilità che qui vada riconosciuta un'area santuariale, forse il tempio costruito, secondo quanto afferma Filostrato (Vita Apolloni, I, 5), nel luogo ove Apollonio di Tyana sarebbe stato partorito.





La collina artificiale dell'Ambar Tepe


Fotografia aerea (2001) dell'Ambar Tepe


Fotografia aerea (2001) dell'area di Direktas




Le imponenti rovine presso Direktas

 

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