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Nei giorni 18-27 luglio 2001 è stata condotta a Tyana-Kemerhisar una ricognizione archeologica, finanziata dal Ce.Ve.S.C.O. in collaborazione con il Ministero della Cultura - Turchia, la prefettura di Nigde ed il Comune di Kemerhisar sotto la direzione scientifica del prof. Guido Rosada docente di Topografia Antica presso il Dipartimento di Scienze dell'Antchità dell'Università degli Studi di Padova in collaborazione con il Dipartimento di Geologia dell'Università degli Studi di Padova e la società Archeidos s.r.l., che ha compreso l'area dell'antico insediamento e il suo territorio circostante.

La ricognizione ha avuto come costante riferimento il volume Tyana, I-II, Bonn 2000, a cura di D. Berges e Jh. Nollé (n. 55 delle Inschriften griechischer Städte aus Kleinasien), che si è rivelato un'opera di fondamentale importanza, anche nel riscontro con la cosiddetta "verità terreno", per la conoscenza dell'antico sito. Esso infatti non si limita solo a prendere in considerazione i testi epigrafici, ma allarga lo studio a tutti gli altri aspetti che contribuiscono alla conoscenza storico-archeologica, assai approfondita, di un settore molto importante come quello della Cappadocia sud orientale. Un settore che deve avere avuto sempre un ruolo logistico di grande rilevanza nelle comunicazioni tra l'Anatolia interne e il mare Mediterraneo e la costa.
Tuttavia i settori che nel lavoro dei colleghi tedeschi non sono stati in parte o per nulla considerati, riguardano una adeguata analisi geomorfologia del comprensorio e la realizzazione di una cartografia archeologica. In particolare nel corso della ricognizione è stata videnziata la particolare natura del suolo che presenta in termini diffusi il fenomeno della risorgenza di bolle d'acqua in gran parte minerale. Questo aspetto si può già rilevare, in termini macroscopici, a un primo approccio al territorio infatti la densità di essenze arboree e la grande superficie del mantello arboreo sono indice chiaro di una ricchezza idrica che distingue nettamente la Tyanitide dai comprensori finitmi. Tale caratteristica di risorgenza, associata alle qualità minerali dell'acqua, è ancora oggi in piccola parte sfruttata dalla popolazione locale come struttura termale. Sembra quindi ampiamente giustificata la scelta vocazionale dell'insediamento di Tyana in un settore della Cappadocia che a differenza di altri centri aveva ricchezza d'acqua anche in superficie.

Nell'anno 2002 è stata organizzata, a partire dai primi giorni del mese di luglio fino a circa metà agosto, un'articolata campagna archeologica che ha compreso attività topografiche di posizionamento con GPS differenziale e di scavo archeologico (area delle terme). La missione, finanziata dal Ce.Ve.S.C.O. insieme al Ministero degli Affari Esteri - Italia in collaborazione con il Ministero della Cultura - Turchia, la prefettura di Nigde ed il Comune di Kemerhisar, è stata condotta sotto la direzione scientifica del prof. Guido Rosada docente di Topografia Antica presso il Dipartimento di Scienze dell'Antchità dell'Università degli Studi di Padova in collaborazione con il Dipartimento di Geologia dell'Università degli Studi di Padova, con la società Archeidos s.r.l. e la società L.T.S. - Land Technology and Service.

Per il 2003 è prevista, dalla fine del mese di giugno alla metà del mese di agosto, una seconda campagna, mirata alla prosecuzione dei rilievi topografici, dei posizionamenti con GPS differenziale e degli scavi archeologici, non solo presso l'area delle terme ma anche e soprattutto presso la struttura dell'acquedotto e il sito di Bahçeli, onde poter elaborare i dati già raccolti all'interno di un panorama archeologico-topografico di più ampio respiro. La missione verrà condotta sotto la direzione scientifica del prof. Guido Rosada docente di Topografia Antica presso il Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università degli Studi di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Geologia e la società L.T.S. - Land Technology and Service.

 

prof. Guido Rosada